In morte di Scipione Guarracino
Ormai almeno quaranta anni fa, con gli amici e compagni d’avventura Mario Cirlà Guenzati e Lorenzo Petrovich, costruendo, all’interno dell’Istituto per la comunicazione scientifica (ICOS), istituzione culturale sostenuta dal Partito Comunista di Milano, l’ipotesi di lavorare ad uno scambio tra la psicoanalisi e altre discipline cosiddette “umanistiche”, venimmo a contatto con studiosi di grande livello di letteratura, storia, sociologia tra i quali Mario Lavagetto, Luis Prieto, Franco Della Peruta, Mario Spinella. Fu proprio Franco Della Peruta, in un colloquio a casa sua, a consigliarci di prendere contatto con Scipione Guarracino, storico di Firenze – avrebbe poi insegnato metodologia
della ricerca storica all’università di Firenze – studioso della scuola degli Annales di Jacques Le Goff. Raramente per noi, allora giovani psicoanalisti desiderosi, come avevamo imparato seguendo gli insegnamenti di Enzo Morpurgo, di Elvio Fachinelli e prestando attenzione agli analisti lacaniani milanesi del tempo, tra cui Giacomo Contri, Sergio Finzi, Carlo Viganò, incontro fu più felice. Scipione, oltre a rivelarsi una persona estremamente gradevole ed a divenire un amico, per tanti anni ci aiutò a leggere nessi e costrutti attraverso un lavoro che, come quello psicoanalitico, prendeva le mosse da una sottolineatura di aspetti e di fatti apparentemente marginali per mostrarne poi il ruolo determinante in una historia rerum gestarum che diveniva non più soltanto qualcosa di diverso dalle res gestae, ma una storia alternativa a quanto: sottomessa osservanza, pigrizia intellettuale e totale assenza di curiosità, ha contraddistinto, e continua a contrassegnare, uno studio
svogliato ed inutile della storia. Le Goff, scrivendo della centralità del legno nella storia e nella cultura medievale, ci aveva dato una magistrale lezione di ciò che significa partire dal tentativo di capire, fare una ana-lysis, uno scomporre, secondo l’etimo greco, tornando a ritroso su quanto non sciolto, complesso. Le riflessioni di Guarracino sulla storia, quella dell’Italia disunita, quella letta attraverso la demografia o quella delle pratiche “minori”, ci hanno sempre donato una sguardo obliquo su questioni fondamentali aiutandoci nello sforzo di capirle in modo né ossequioso né accomodante.
Scipione è stato anche autore di manuali di storia fortunatissimi per i licei, manuali, che leggevo con grande interesse apprezzandone anche la scorrevolezza oltre alla rilevanza concettuale dei contenuti. Da queste pagine ricordo la straordinarietà lucidità con la quale, in due sole pagine, forniva un quadro ricchissimo della medicina medievale, liberando anche questa storia di settore da quel fastidioso approccio che Alessandro Barbero chiama “rinascimentista”; in altre pagine ancora ci diceva che la pastorizia, con l’olivo e la vite, erano tra i fondamenti della cultura mediterranea. La Grecia classica, l’impero romano, il cristianesimo e quant’altro sono grande parte della cultura della storia mediterranea, ma l’approccio di Guarracino e della sua scuola fermava l’attenzione su aspetti più marginali. Anche Freud del resto confessava a Jones che in fondo lui non aveva scoperto che delle cose che tutti sapevano: che i sogni hanno un significato, che i lapsus fanno emergere una verità che si vorrebbe rimuovere, che i bambini si addormentano dolcemente con la voce della mamma e così via.
Che la terra ti sia lieve, Scipione.
Società di Psicoanalisi Critica, scritto da Adriano Voltolin
La Società di Psicoanalisi critica promuove lo studio, la ricerca e la formazione nel campo della psicoanalisi di Freud e di coloro che dopo di lui ne hanno continuato l’opera.
Vuole valorizzare gli aspetti teorici e clinici che fanno della psicoanalisi una scienza che indaga le forze psichiche operanti nell’uomo, in quanto singolo individuo e negli uomini, nelle loro aggregazioni sociali.
“Tutti i numeri dei Quaderni di Psicoanalisi Critica sono reperibili su ordinazione nelle librerie e disponibili presso la Libreria Franco Angeli Bookshop – Viale dell’Innovazione,11 – 20126 Milano.
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In morte di Scipione Guarracino
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Terzo incontro Seminario DEMOCRAZIA E PSICOANALISI
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Presentazione libro MEMORIA DELL’UTOPIA. GRAMSCI E NOI di Angelo Villa
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Secondo incontro Seminario DEMOCRAZIA E PSICOANALISI
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Primo incontro Seminario DEMOCRAZIA E PSICOANALISI
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Seminario annuale “DEMOCRAZIA E PSICOANALISI”