In morte di Mario Cirlà

Written by Segreteria. Posted in homepage

La morte di Mario Cirlà, avvenuta il 26 marzo, ci ha privati di un amico. Amico della nostra Società della quale è stato tra i soci fondatori; amico del carattere intellettuale della nostra idea di una possibilità che la psicoanalisi non sia rinchiusa solo negli studi professionali, ma, come si era augurato Freud, diventi un vertice osservativo che aiuta a interpretare meglio la realtà che ci circonda; amico che era sempre disposto a percorrere vie impervie sfruttando la sua grande cultura ed applicandola ad una comprensione trasversale della realtà clinica, culturale e sociale; amico personale infine di chi scrive, da quarant’ anni.

Gli interessi di Mario Cirlà, psicoanalista, spaziavano dalla filosofia (disciplina nella quale era laureato), alla musica ( era diplomato in conservatorio, aveva tenuto seminari importanti su rapporto tra musica e psicoanalisi).

Avevamo talvolta anche bisticciato con Mario, ma, nei momenti duri, era l’amico su cui fare sempre conto, il rifugio sicuro nel quale la comprensione e la generosità umana erano infinite.

Ha voluto che le sue ceneri fossero nel vento delle montagne amate: il profumo dell’aria e della vita riempie il petto e dona forza. “Dobbiamo morire in piedi” aveva detto un giorno mentre discorrevamo delle molte difficoltà che avevamo di fronte. Mario è morto in piedi.

 

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