Pasolini: un assassinio non risolto

Written by Aldo Giannuli. Posted in Articoli, homepage

letteredi Aldo Giannuli

 Il 2 novembre 1975, moriva assassinato Pier Paolo Pasolini. Venne arrestato un giovane di vita, tale Pino Pelosi, che dichiarò di aver massacrato il poeta nel corso di un litigio, seguito al suo rifiuto di determinate prestazioni sessuali richiestegli, poi, in preda al panico, il giovane avrebbe rubato la macchina di Pasolini per fuggire, ma, senza accorgersene, era passato sul corpo del regista, uccidendolo. Nel finimondo giornalistico che ne seguì con sovrabbondanza di spunti a disposizione  (il ruolo politico dell’intellettuale, il degrado delle borgate romane, la condizione omosessuale in un paese cattolico come l’Italia, il giovane borgataro linciato dai media, per aver osato toccare un uomo famoso, l’incontro fra il borgataro e l’omosessuale, entrambi emarginati, l’esplodere della violenza irrazionale, le pulsioni di morte della società tardo capitalistica ecc.) che sviarono l’attenzione dalle troppe incongruenze della spiegazione ufficiale che non venne messa in discussione. Nel solco del delitto del “ragazzo di vita” si iscrisse anche il romanzo di Dominique Fernandez “Nella mano dell’angelo”1 tutto costruito sull’ipotesi che il poeta sarebbe andato incontro al suo destino, coerente con la vita da “uomo contro”.

  1. Bompiani 1983 []

Commento di Cristina Bacchetta sul tema Antigone-Tsipras

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letteredi Cristina Bacchetta

Me parece muy bueno el escrito y estamos totalmente de acuerdo.
Pareciera que el poder económico, el de las grandes corporaciones, se hubiera erigido en “Dioses”, detentan los medios de comunicación y a través de ellos han convencido a los pueblos de que el “orden natural” es el dominio económico en manos de unos pocos, y esa sería “la ley”. Ley escrita que transgrede la ley simbólica.  También es un orden natural la existencia de pobres y ricos y de países libres y sojuzgados, y además por su propia “culpa”, por no haber respondido a las “leyes del mercado” se trata de una propuesta perversa. La Argentina viene llevando una ardua lucha en relación a los “fondos buitres” que son esas corporaciones sin patria, ni pueblo, que lucran con la pobreza y el hundimiento de los pueblos.

Antigone e l’«ironico abisso»

Written by Segreteria. Posted in Articoli, homepage

letteredi Gianni Trimarchi

Le vicende greche hanno assunto negli ultimi tempi un’accelerazione notevole, di cui non mi è dato di cogliere i risvolti economici, mentre mi risultano abbastanza chiari alcuni aspetti rappresentativi, o mediatici.
Con il referendum del 5 luglio avevamo assistito ad un grande trionfo della sinistra, che però dopo solo dieci giorni ha cominciato a spaccarsi, a causa delle trattative con la comunità europea, ritenute da molti greci poco coerenti con le premesse dichiarate fino a poco prima. Il Corriere della Sera di due giorni fa pubblicava l’immagine emblematica di una militante di sinistra che, ad Atene, stava bruciando una bandiera di Syriza!

Antigone e il santo crimine

Written by Adriano Voltolin. Posted in Articoli, homepage

letteredi Adriano Voltolin

 

Nel suo intervento al parlamento europeo dell’ 8 luglio, Alexis Tsipras ricorda un celebre passo dell’Antigone nel quale la figlia di Edipo ricorda che esistono leggi degli dei che vengono prima delle leggi degli uomini e che devono venire sempre rispettate anche se vanno contro le leggi emanate dagli uomini (arroganti, aggiunge Antigone). Tsipras ha usato questa citazione per dire che le leggi della giustizia sociale vengono prima delle leggi dell’economia ed a quelle, prima che a queste, dovrebbero richiamarsi dei governanti che hanno a cuore il bene comune.

Allfather, il padre di tutte le cose

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anfiteatro

sabato 6 giugno 2015 – ore 9.30-13.00

Libreria Franco Angeli Bookshop
Piazzetta ribassata davanti al Teatro degli Arcimboldi
(MM5 – Bicocca; Bus 87; tram 7 – fermata Arcimboldi)
Ingresso libero

 

Allfather, il padre di tutte le cose

relatore: Claudio Widmann

conduce il dibattito Adriano Voltolin

Dall’Oceania alla Scandinavia è noto un mitologema che parla di una figura maschile, abitualmente collocata nelle regioni uraniche, dotata di poteri sovrumani, ma di competenze assai diversificate. E’ il “padre nostro che sei nei cieli”, il padre archetipico di tutte le creature. Le caratteristiche delle varie figure che appartengono a questo mitologema invitano in primo luogo a distinguere tra archetipo maschile e archetipo paterno; in secondo luogo inducono a individuare proprietà e funzioni specifiche del paterno.

 

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