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La storia come vicenda psichica

Written by Claudio Widmann. Posted in Articoli

letteredi Claudio Widmann

Se “la storia siamo noi”, occorrerebbe sapere chi siamo noi per sapere quali siano i protagonisti del processo storico e per comprendere come si sviluppi la trafila degli accadimenti umani.

E’ convinzione psicoanalitica che noi siamo più di quel che sappiamo di essere, che siamo più ampi di ciò che è nella consapevolezza di noi stessi, che siamo attori inconsapevoli di progetti più complessi di quelli che poniamo in essere intenzionalmente. Per Le Goff questo assunto è anche uno stimolante approccio alla storia e, guardata da questa prospettiva, la storia diventa qualcosa di più rispetto a ciò che individui o gruppi razionalmente stabiliscono, coscientemente decidono e intenzionalmente intraprendono.

Gli Annales e Le Goff: un ricordo ormai antico

Written by Segreteria. Posted in Articoli

letteredi Gianni Trimarchi

Ero studente di filosofia alla Statale negli anni intorno al 1968 e uno fra i miei ricordi più significativi è costituito dalle lezioni di filosofia medievale, in cui Franco Alessio ci parlava degli “Annales”, della storia della mentalità e in particolare di Jacques Le Goff, che fa parte della terza generazione di questo gruppo di storici. Qui ci si liberava dalla nefasta definizione a carattere crociano delle scienze antropologiche come “pseudoconcetti”, per chiamare direttamente in causa l’etnologia1 e tutta una serie di autori come Levy Bruhl, Levi Strauss, Evans-Pritchard, o Klekhon, che erano in grado di dare un contributo essenziale anche per quanto riguarda il lavoro storiografico.

  1. Cfr. J. Le Goff Le mentalità, una storia ambigua (1974) trad. it. Torino Einaudi 1981 p 254 []

Le Goff

Written by Franco Romanò. Posted in Articoli

letteredi Franco Romanò

Le Goff e la scuola delle Annales furono per me una grande e affascinante scoperta, prima di tutto da lettore. Accadde qualche decennio fa e da allora mi accompagnano. Nel tempo, ho imparato a scoprire quanto la loro lezione fosse decisiva non soltanto sul piano della storiografia e dell’analisi sociale, ma anche un indispensabile antidoto alle semplificazioni: una palestra in cui prima di tutto si apprendeva a fare i conti con la complessità.

Sull’importanza del loro lavoro nel rivoluzionare la storiografia, tuttavia, non mi soffermo più di tanto, vorrei invece cercare di riflettere sulle interazioni fra il loro modo di fare ricerca storica e la letteratura.

Jacques Le Goff e il mondo dei simboli

Written by Scipione Guarracino. Posted in Articoli

letteredi Scipione Guarracino

Il modo di fare storia adottato e perfezionato da Jacques Le Goff, con un’attività di ricerca che si estende su quasi sessant’anni, presenta molteplici aspetti. Cercherò di illustrarne uno, che

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mi sembra particolarmente importante e che va anche al di là degli interessi propri degli studiosi di storia medievale, ritagliando un percorso attraverso tre delle sue opere.

La prima è il saggio del 2001 L’Occidente medievale e il tempo (che è la sintesi di riflessioni cominciate già nel 1960 con Tempo della chiesa e tempo del mercante). Gli strumenti di organizzazione e misura del tempo si possono ridurre a due, i calendari e gli orologi, dotati prima di tutto della loro dimensione oggettuale e tecnica. Le Goff li considera invece piuttosto per ciò che fanno scoprire intorno alla percezione più intima e soggettiva della dimensione temporale, colta nel suo mutamento storico.

La magistrale lezione di Jacques Le Goff

Written by Adriano Voltolin. Posted in Articoli

letteredi Adriano Voltolin

La morte di Le Goff è un’occasione per riflettere, anche da parte degli psicoanalisti, sulla relazione che intercorre tra la scienza e la sua capacità di far progredire la conoscenza complessiva degli individui e della loro vita associata. Non sempre questo nesso appare chiaro allo scienziato che si occupa magari di settori molto specialistici, ma risulta poi evidente dalla lettura critica della sua opera: Einstein, ad esempio, non colse appieno la portata delle sue scoperte sul modo di concepire la vita stessa degli uomini e la sua storicità. Le Goff credo che ne fosse invece consapevole; i suoi studi sul medioevo spaziano dalla storia di quest’epoca tout court, al ruolo specifico dell’immaginario, del corpo, del concetto di Dio. Del pari, la storia della città medioevale si accompagna a quella dei mestieri, del significato del denaro e dell’uso del legno, per non citare che a frammenti l’immenso ambito nel quale – sempre rimanendo all’interno del medioevo – spaziava la sua riflessione.

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