• shutterstock 135433070
  • shutterstock 20659079
  • shutterstock 65475208
  • shutterstock 99947768

Gunter Grass

Written by Franco Romanò. Posted in Articoli

letteredi Franco Romanò

 

L’autore de Il tamburo di latta non è al top delle mie preferenze letterarie, ma ho sempre ammirato la sua generosità debordante, la franchezza delle sue prese di posizione anche rispetto alle questioni più scomode. Ne cito due perché mi sembrano decisive sia per quello che esprimono in sé sia per quello che gli hanno tirato addosso.
Prima di tutto il carteggio fra di lui e il Nobel giapponese della letteratura Oe, dove entrambi si battevano contro la rimozione del passato di entrambi i paesi, cui Grass aggiungeva un invito ai governi del suo paese a rendere omaggio ai 20.000 soldati tedeschi fucilati perchè antinazisti. In secondo luogo le nette posizioni a favore del popolo palestinese, che gli valsero naturalmente l’accusa di antisemitismo da parte dell’establishment paranoide israeliano.
Grass è sempre stato un po’ ruvido nei suoi atteggiamenti, qualcosa in lui mi ricorda un altro grande maledetto tedesco del dopoguerra: il regista cinematografico Rainer Werner Fassbinder.

Strage di Parigi e invasione della mente: noi e gli islamici

Written by Aldo Giannuli. Posted in Articoli

letteredi Aldo Giannuli

A completamento dello scambio di riflessioni via mail sull’attentato di Parigi, pubblichiamo questo lavoro di Aldo Giannuli, storico,ricercatore universitario presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università Statale di Milano che propone un’analisi sullo scontro fra Occidente e Jihadisti condotta attraverso una lettura culturale, psicologica ed economico-politica.

Lo shock da globalizzazione e l’eccidio di Parigi.

Nei primi anni novanta, in un clima di grande euforia, divenne pienamente maturo il processo di globalizzazione, fra aspettative ultra ottimistiche e formidabile sottovalutazione di rischi ed effetti controintuitivi1.

  1. ricordiamo Francis Fukuyama, La fine della Storia e l’ultimo uomo,  Bur, Milano 1992; Samuel Huntington , Lo scontro di civiltà, Garzanti Milano 1997; Martin Wolf ,Perché la globalizzazione funziona, Il Mulino, Bologna, 2006 []

TRA FREUD E BENJAMIN. Appunti per una psicoanalisi critica

Written by Adriano Voltolin. Posted in Articoli

lettere

di Adriano Voltolin

Nello scoprire, anzi, nell’analisi del piccolo
momento singolo il cristallo dell’accadere
totale (Benjamin I “passages” di Parigi)

 

Premessa

Il viraggio della clinica psicoanalitica kleiniana e lacaniana verso l’approfondimento di questioni riguardanti gli stati primari della mente, la nascita del pensiero e l’esistenza del soggetto come tale, segna uno spartiacque importante tra una concezione del lavoro psicoanalitico inteso come attività che ha per scopo la guarigione da un disturbo – concezione questa preponderante nella psicoanalisi statunitense e che riscontra adesioni crescenti in molte società psicoanalitiche – ed una che invece guarda al lavoro in analisi come un progressivo avvicinamento all’incandescenza del vero, “sei questo” e all’abisso del buco che sta al posto dell’origine.

La psicoanalisi è, nella lezione di Freud, un illuminismo in quanto rischiara il profilo del vero, ma è anche una critica radicale della ragione calcolante che si pone come potenziale strumento di risoluzione dei conflitti. Per citare Freud stesso si potrebbe affermare che il lavoro psicoanalitico consente il passaggio da una sofferenza configurata sulla malattia ad una sofferenza umana.

Sull’orsa Daniza e altro

Written by Franco Romanò. Posted in Articoli

letteredi Franco Romanò

La notizia dell’uccisione dell’orsa Daniza mi ha colpito come ha colpito molti e molte altre che intervengono in rete. Vorrei anch’io fare qualche pacata riflessione sull’argomento, chiarendo però subito che non sono un militante animalista e che – per dirla tutta – mi irritano assai certi interventi di estremismo che sono altrettanto veementi e intolleranti (e spesso anche antropologicamente quanto meno ingenui per non dire altro), di chi difende in modo altrettanto ottuso, la supremazia della specie umana su tutte le altre, tanto da potere essere la sola ad esercitare un diritto di libero arbitrio.

Detto ciò, tutta la mia simpatia, purtroppo inutile, all’orsa Daniza, uccisa non so se più per incuria o per efferatezza, solo perché, come ha scritto l’etologo Danilo Mainardi “ha fatto niente altro che il proprio dovere: difendere i suoi cuccioli.”

Le marionette di Hoffmann

Written by Segreteria. Posted in Articoli

lettere

Pubblichiamo un articolo del prof. Gianni Trimarchi, docente all’Università Milano Bicocca nel campo delle Arti Visive, specialista in pratiche immaginative e formatore. Trimarchi analizza e commenta il racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann intitolato “Der Sandmann”  (in italiano “L’uomo della sabbia”), che ben rappresenta il mondo dell’autore, sospeso tra realismo e  sogno, immaginazione e illusione, e che può destare l’interesse anche dei moderni indagatori della psiche, quasi si trattasse di una anticipazione nella letteratura della successiva scoperta e poi della sistematizzazione teorica del concetto di inconscio.

Le marionette di Hoffmann1

di Gianni Trimarchi

Un intero arsenale di assurdità e di fenomeni spettrali non è sufficiente a dare un’anima alla favola, anima che essa riceve solo da una base seria, dall’idea fondamentale tratta da una qualsivoglia dimensione filosofica della vita.

(E. A. T. Hoffmann, La principessa Brambilla, p. 3)

Ciò che ci proponiamo in questo contributo consiste nel leggere un famoso racconto di E. Hoffmann, cercando di individuare le molte forme melodrammatiche presenti nel testo. Le figure fiabesche, i folletti, i demoni e gli automi che compaiono nelle sue opere sono noti anche al grande pubblico, così come lo sono molte sue invenzioni sceniche, decisamente riferibili all’estetica dello stupore, come il volto di una strega che emerge dal battente di una porta, o la famosa carrozza con le pareti a specchio.

  1. Questo lavoro è stato precedentemente pubblicato in

    Materiali di Estetica 1/2010, Unicopli, Milano []

sito realizzato da